EROGAZIONE DI BUONI SPESA IN FAVORE DEI CITTADINI COLPITI DALLA SITUAZIONE ECONOMICA DETERMINATASI PER EFFETTO DELL’EMERGENZA COVID-19

Nel quadro della situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza COVID-19, in attuazione dell’art. 2 del D.L. 23 Novembre 2020 n. 154, dell’Ordinanza del Dip. Protezione Civile n. 658 del 29 marzo 2020 e della delibera G.C. n. 224 del 3/12/2020, i soggetti colpiti dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza COVID-19 e in stato di bisogno, possono presentare richiesta per beneficiare di buoni spesa per l’acquisto di “generi di prima necessità”

Data:
15 Dicembre 2020
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Si rende noto che i soggetti colpiti dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza COVID-19 e in stato di bisogno per soddisfare necessità urgenti ed essenziali possono presentare richiesta per beneficiare di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di  “generi di prima necessità” (intendendosi per tali  i prodotti alimentari - escluso alcolici e superalcolici -, per l’igiene personale e la disinfezione - ivi compresi pannolini, pannoloni, ecc. -  e   prodotti per l’igiene della casa) da utilizzarsi esclusivamente in uno degli esercizi commerciali del territorio di residenza di cui all’elenco che verrà  pubblicato su questo sito.

1. Chi può fare richiesta

Possono fare richiesta, prioritariamente, i cittadini bisognosi colpiti dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza COVID-19. I “buoni spesa” saranno concessi ai nuclei familiari in condizioni di “disagio economico” causato dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19, con difficoltà a sostenere le spese alimentari e di prima necessità, in particolare:

Nucleo familiare non percettore di reddito, derivante da lavoro dipendente, il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito a zero ore;

Nucleo familiare non percettore di reddito, derivante da lavoro dipendente, il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito a ridotto orario di lavoro;

Nucleo familiare non percettore di reddito, derivante da attività autonoma, il cui titolare ha cessato/sospeso l'attività (commerciale, artigianale, industriale ecc…) a seguito dei provvedimenti emanati per contenere la diffusione del contagio da virus Covid-19;

Nucleo familiare in condizione di disagio economico segnalato da soggetti/associazioni del terzo settore, anche percettore di trattamenti pensionistici o di reddito da lavoro o beneficiario di forme di sostegno al reddito, purché di importo complessivo non superiore ad € 700,00;

Nucleo familiare in condizione di disagio economico in carico ai servizi sociali, anche beneficiario del reddito di cittadinanza, REI o altre forme di sussidio, purché di importo complessivo non superiore ad € 700,00;

Nucleo familiare privo di reddito.

Per la concessione dei “buoni spesa” si terrà conto del valore dei risparmi immediatamente disponibili, dichiarati  dal richiedente:

- il saldo dei conti correnti bancari e/o postali, altri tipi di depositi e/o titoli bancari o postali,  intestati ai componenti del nucleo familiare non deve superare  complessivamente la somma di € 7.500,00 alla data del 30 novembre  2020.

Il nucleo familiare non deve percepire  altri redditi derivanti da proprietà di ulteriori unità immobiliari oltre alla casa di abitazione (a meno che venga comprovato che non viene percepito alcun canone di locazione).

Nessun componente del nucleo familiare deve risultare percettore di  altra forma di contributo pubblico o privato di sostegno al reddito (Reddito di cittadinanza, REI, NASPI, CIG), oltre quelli precedentemente elencati.

Nessun componente del nucleo familiare percepisce pensione o reddito da lavoro di importo mensile superiore ad € 700,00.

Per ciascun nucleo familiare può essere presentata  una sola domanda per accedere alla presente misura.

Le dichiarazioni sopra riportate saranno oggetto di verifica e controllo da parte degli Uffici Comunali, che si avvarranno a tal fine della Guardia di Finanza, dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate.

2.  Entità dei buoni spesa

I buoni spesa alimentari sono titoli  spendibili  negli esercizi commerciali aderenti nel Comune di Loreto   pubblicati sul sito internet comunale.  Il buono spesa è concedibile una tantum. I buoni spesa alimentari saranno emessi con pezzature da € 50,00. 

L’ammontare del buono spesa viene stabilito  in € 150,00 per ciascun componente il nucleo familiare  fino ad un massimo di tre componenti, incrementato  di € 50,00 per ogni ulteriore componente il nucleo stesso.  

Il buono spesa concorrerà al pagamento del conto fino al suo ammontare nominale, l’eventuale integrazione del prezzo, potrà essere solo in aumento mediante contante a cura del cliente, non sono ammessi “resti” in denaro sul valore del buono. Il buono è personale e non è cedibile a terzi; verrà ritirato dall’esercizio commerciale per la riscossione del prezzo dal Comune. Non è ammesso duplicato e il buono dovrà avere il sigillo anticontraffazione in originale.

Il “buono spesa” deve essere speso esclusivamente per l’acquisto di beni di prima necessità (prodotti alimentari escluso alcolici e superalcolici), per l’igiene personale e la disinfezione (ivi compresi pannolini, pannoloni, ecc.) e prodotti per l’igiene della casa.

Il  “buono spesa” rappresenta un intervento “una tantum” fruibile esclusivamente presso gli esercizi commerciali di Loreto,  disponibili ad accettarlo.

3. Modalità di erogazione dei buoni spesa

L’attribuzione dei buoni spesa sarà determinato tenendo conto di quanto autodichiarato nella domanda a seguito di celere istruttoria da parte delle Assistenti Sociali Comunali, tenendo conto delle condizioni di cui al punto 1.

Per la concessione dei buoni spesa i Servizi Sociali terranno conto prioritariamente delle situazioni di stato di bisogno causate dalla situazione di emergenza economica determinata dall’emergenza epidemiologica  da virus Covid-19. L’ufficio darà priorità ai nuclei familiari non assegnatari di sostegno pubblico (a titolo esemplificativo e non esaustivo R.d.C, Naspi, indennità di mobilità, Cassa integrazione Guadagni)

Il beneficiario consegna ad uno o più esercizi commerciali prescelti i buoni spesa  ottenuti, apponendo la data di utilizzo e la firma.

L’esercizio commerciale, con cadenza mensile o secondo la tempistica maggiormente rispondente alla propria organizzazione, emette fattura  al Comune di Loreto allegando i buoni utilizzati dai beneficiari e gli scontrini (anche non fiscali).

4. Modalità di presentazione della domanda

La domanda dovrà essere presentata utilizzando la procedura di compilazione e inoltro on line tramite il sito internet del Comune di Loreto all’indirizzo: https://buonispesa.nuvolaitalsoft.it/

Il personale del Servizio Sociale, nel caso di difficoltà/impossibilità ad utilizzare gli strumenti tecnologici, fornirà il necessario supporto chiamando ai seguenti  numeri di telefono 071.7505663 – 0717505624-071.7505633 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; il martedì e giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 18.00 oppure tramite mail ai seguenti indirizzi  di posta elettronica: servizisociali.loreto@regione.marche.it  oppure ups@comuneloreto.eu .

5. Controlli

Il Comune effettuerà i dovuti controlli e verifiche circa la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese ai fini della partecipazione al presente avviso, anche richiedendo la produzione di specifica attestazione ISEE, non appena le direttive nazionali consentiranno la normale ripresa delle attività e saranno oggetto di controllo e verifica da parte delle Autorità preposte (Guardia di Finanza, Inps, Agenzia delle Entrate). Si ricorda che, a norma degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, chi rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia e decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera

 

 

 

Allegati

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 20 Gennaio 2021