Il Punto del Sindaco

Editoriale 2019

LA LORETO CHE CI PIACE ESSERE


Del Sindaco Dott. Paolo Niccoletti

Cari concittadini, abbiamo un po’ tardato ad arrivare nelle vostre case con questo numero del periodico comunale, in genere previsto per marzo, pensando valesse la pena aspettare qualche giorno in più per poter dedicare spazio alla visita di Papa Francesco a Loreto. Spero sarete d’accordo con me nel definire quella del 25 marzo scorso una giornata storica per la nostra comunità. Può sembrare una frase fatta e certamente ogni volta che un Pontefice ci ha onorato della sua presenza è sempre stato un evento storico, che tutti noi, a seconda delle età, portiamo più o meno vivo tra i nostri ricordi di lauretani. Ma non lo è. Davvero abbiamo avuto la sensazione di vivere una giornata speciale. Una giornata che, al di là degli aspetti religiosi e spirituali noti a tutti, ha avuto il merito di ricordarci chi siamo e cosa possiamo essere: una grande città, aperta, accogliente, in grado di sostenere eventi di importanza notevole senza perdere lo spirito di genuina e verace spontaneità che ci contraddistingue. Con la visita di Papa Bergoglio Loreto ha dimostrato a se stessa che di fronte ad obiettivi alti e comuni è ancora capace di fare squadra e di mostrarsi al mondo per ciò che è: una città che ha l’onore di custodire uno dei più importanti santuari Mariani del mondo e può esserne all’altezza. Ancora una volta, di fronte ad una situazione di evento pubblico estremamente complesso, ogni aspetto relativo alla logistica e alla sicurezza è stato impeccabile. Merito di una macchina organizzativa che ha visto coinvolti sia il Comune, con i suoi dirigenti e dipendenti, sia la Regione, ma anche merito dell’accoglienza composta e calorosa di tutti gli abitanti, perché ciascuno ha fatto la sua parte affinché tutto si svolgesse in sicurezza e serenità.
Negli ultimi 40 anni Loreto ha ricevuto in visita Papi per ben 7 volte: dalla prima visita di Giovanni Paolo II nel 1979 e poi nel 1985, fino alle celebrazioni del 7’ centenario lauretano, con l’apertura solenne del dicembre 1994 e lo straordinario raduno dei giovani d’Europa ‘EurHope’ del settembre 1995, al quale parteciparono 500mila persone. Altri raduni ci furono poi nel 2004, sempre con Woytila, e nel 2007, stavolta con Ratzinger. Abbiamo davvero realizzato cose grandi, momenti che hanno proiettato Loreto nella storia della Chiesa e all’attenzione dell’opinione pubblica. Ricevere Pontefici non è, insomma, una novità per noi. Però forse ci stavamo un po’ dimenticando di quanto la nostra città sia importante per chi ha fede e più in generale quanto lo sia nel contesto attuale in cui viviamo. Forse ci eravamo un po’ ‘assopiti’ e rassegnati nel vederci in una condizione in cui è effettivamente difficile, per congiunture varie, far sì che il turismo, anche non solo religioso, diventi un vero traino per l’economia. È vero, c’è ancora molta strada da fa fare, eppure qualcosa si sta muovendo, le azioni intraprese cominciano a dare o loro frutti, è arrivato il momento di guardare al futuro con ottimismo.
La visita di Papa Francesco, sia pure ridimensionata nei numeri e nella platealità rispetto a quanto vissuto in passato, rappresenta uno spartiacque nella percezione che abbiamo di noi stessi: Loreto c’è, ha un grande messaggio, sa fare cose buone ed è amata in tutto il mondo. Siamone felici e riprendiamo in mano sempre più consapevoli il nostro rilancio.

Grazie a tutti e buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.