Il Punto del Sindaco

EDITORIALE 2018

1918 – 2018 Loreto onora i suoi caduti 

 

DI PAOLO NICCOLETTI

 

Con le celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra la nostra città ha potuto riscoprire aspetti inediti della sua stessa storia. Un’occasione importante per riflettere sul valore della pace

 

Esattamente 100 anni fa, nel 1918, al termine della Prima Guer- ra mondiale anche la città di Loreto festeggiava la Vittoria e piangeva i suoi caduti. Sebbene il fronte non avesse coinvolto le nostre terre, la guerra era stata sentita drammaticamente vicina: su una popolazione di circa 8.000 abitanti il tributo di gio- vani vite dato dalla nostra città fu di oltre 90 morti, tutti ragazzi. La tragedia dei numeri a stento riesce a far comprendere l’e- sperienza vissuta da una generazione di giovani lauretani che non erano mai usciti di casa: nel 1915 a Loreto si andava a piedi, a cavallo o rarissimamente in treno. Questi nostri ragaz- zi si ritrovarono improvvisamente a centinaia di chilometri da casa, andati a morire per una patria di cui non si conoscevano nemmeno i confini.

Voglio quindi ringraziare tutti coloro che, in particolare scuo- la ed associazioni, hanno contribuito a celebrare degnamente questa ricorrenza, di cui parliamo diffusamente all’interno di questo numero, costruendo con l’assessore un programma meritevole del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Le celebrazioni sono state un’occasione per riflettere sull’im- portanza della pace e sul valore di questa straordinaria espe- rienza che, a differenza di 100 anni fa, oggi i nostri giovani vi- vono e cioè l’inserimento delle loro storie e del loro futuro in contesto europeo.

Ci sono volute due guerre mondiali e dittature sparse in tutto il Continente per farci comprendere come i destini dei popoli eu- ropei siano profondamente legati ed i nostri giovani oggi sono perfettamente consapevoli di questo.

Pace, solidarietà, democrazia, lavoro, convivenza civile, eco- logia sono valori patrimonio della comunità che si riconosce nei confini dell’Europa e proprio dalle città santuario europee il messaggio si è irradiato su tutto il continente.

Questi valori sono i doni che dovremo regalare ai nostri figli ed alle nostre famiglie in occasione del prossimo Natale, per il quale vi faccio i migliori auguri di serenità e gioia, in attesa che inizi un nuovo anno pieno di soddisfazioni per tutti voi e per la nostra città.