Il Punto del Sindaco

Una Città che non smette mai di stupirci

La recente proposta di candidatura di Loreto a patrimonio universale dell’Unesco ci ricorda l’immensa bellezza del nostro paese che non dobbiamo mai dare per scontata e che ci pone di fronte a nuove, positive responsabilità che stiamo già affrontando.

Come è noto a tutti, lo scorso 7 febbraio la Regione Marche grazie all’impulso dell’Assessore Regionale Pieroni ha approvato la richiesta di inserimento del Complesso del Santuario di Loreto nella lista propositiva dei luoghi che l’Italia intende candidare a patrimonio universale dell’Unesco. Ciò significa che si è ufficialmente aperto l’iter che nel prossimo futuro potrebbe portare Loreto nell’elenco mondiale dei siti Unesco. L’ultima volta che una città marchigiana ha potuto fregiarsi di questo titolo è stato quasi 20 anni fa, nel 1998, con Urbino. La proposta di candidatura di Loreto è stata presentata formalmente dalla Delegazione Pontificia, che a supporto dell’inestimabile valore della Basilica lauretana ha istruito una pratica ricchissima di materiale e documentazione storica e la stessa Regione Marche, nell’accettare la proposta, ha rimarcato il notevole valore non solo architettonico-artistico della nostra città, ma anche l’inestimabile valenza spirituale ed ecumenica che il suo messaggio esprime: un centro catalizzatore di un’attenzione e mondiale, tanto più preziosa in questo momento storico, in cui la nostra terra viene percepita soprattutto come quella del terremoto. Tutto questo non può che farci piacere, ci rende orgogliosi. Soprattutto, ci dà l’occasione per proporre alcune riflessioni. La prima è che non dobbiamo mai dare per scontata la bellezza: siamo nati e viviamo in un luogo che da secoli è depositario di arte, storia, tradizione. La bellezza ci appartiene quasi per ’default’, fa un po’ parte del del dna di Loreto e spesso non ci facciamo neppure più caso. Invece dovremmo ogni tanto ricordarcene. Pensare ad esempio che nel mondo esistono ben 356 riproduzioni della Santa Casa e sono oltre 4500 i luoghi dove si venera il culto mariano della Vergine lauretana. Pensare che ci sono centinaia di migliaia di turisti che ogni anno scelgono di venirci a trovare, che sia per breve o lungo tempo, che sia per arte o per fede, poco importa. Importa invece che la città sia pronta. E questa è la seconda riflessione che questa candidatura ci impone: la nostra città, al di là dell’indiscutibile patrimonio storico, artistico e religioso che rappresenta, è all’altezza di questo riconoscimento? Può e deve esserlo. Può e deve essere una città che merita la sua bellezza e la sua fama anche a prescindere che arrivi o meno il sigillo dell’Unesco. Per questo, come leggerete nelle prossime pagine, abbiamo dato il via ad una nuova progettualità per il centro storico: una serie di opere strutturali e di viabilità che possano consentire al cuore nevralgico cittadino di avere una sua identità, anche oltre la Basilica. Si tratta di un progetto che punta a recuperare alcuni spazi e le loro funzioni, che intende conferire al nostro centro storico la fisionomia di una città che è in grado di rappresentare un punto di interesse mondiale e, al tempo stesso, di essere vivibile e fruibile anche dai cittadini che ci vivono ogni giorno. E naturalmente non si deve pensare che la ’bellezza’ o l’eccellenza sia solo inerente il centro storico: tutte le zone della nostra città devono sentirsi parte di un’unica realtà che proietta da secoli il suo nome nel mondo. Non a caso in questi mesi sono stati moltissimi i lavori di ristrutturazione e miglioramento un po’ in tutta la città, come raccontiamo a pagina 11 e 12. In questo numero poi parleremo diffusamente anche dei comitati di quartiere, che stanno facendo un encomiabile lavoro per migliorare la qualità della vita nei loro rioni. Non possiamo che ringraziarli, sono una linfa vitale preziosa per la città e per la partecipazione attiva che da sempre è il punto fermo di questa Amministrazione. E infine, non può esserci nessun riconoscimento, anche internazionale, che non vada di pari passo con il garantire ai cittadini, e più in generale a tutta la comunità, i servizi fondamentali. Il pensiero non può non andare al nostro ospedale, che ancora una volta, come leggerete, ha registrato numeri record in fatti di accesso e prestazioni: segno di una realtà che funziona molto e che è punto di riferimento non solo per i lauretani. Nel momento in cui gli Enti preposti riconoscono l’eccellenza di Loreto, non si può dimenticare l’altra faccia della medaglia: non c’è bellezza senza anche la sicurezza, in questo caso per la salute dei cittadini e dei visitatori. Cerchiamo di non dare per scontata nessuna delle due cose.