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CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE CON PERSONE CON DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

Con la L.R. 9 ottobre 2014, n. 25 "Disposizioni in materia di disturbi dello spettro autistico",  la Regione Marche intende promuovere la piena integrazione sociale, scolastica e lavorativa delle  persone con disturbi dello spettro autistico, nel rispetto della normativa statale vigente in materia,  riconoscendo tale patologia altamente invalidante in quanto determina una alterazione precoce e globale di tutte le funzioni essenziali del processo evolutivo.

  L’art. 11  prevede la concessione di contributi alle famiglie con persone con disturbi dello spettro autistico che si avvalgono dei metodi riabilitativi riconosciuti dall’Istituto Superiore della Sanità a cui molte famiglie fanno ricorso per dare una risposta adeguata ai bisogni terapeutici di queste persone.  

 1. BENEFICIARI Possono beneficiare dei contributi le famiglie con persone affette da disturbi dello spettro autistico residenti e domiciliati nella Regione Marche che si avvalgono dei metodi riabilitativi riconosciuti dall ’Istituto Superiore della Sanità. La persona deve essere in possesso della certificazione, effettuata da uno dei soggetti di cui all’ art. 5 comma 4, letto b), c), d) ed e) e comma 5, letto b), c), d) ed e) della L.R. n.25/2014, dove risulti una diagnosi riconducibile ai disturbi dello spettro autistico. Per coloro che non hanno ancora adempiuto all’ obbligo scolastico la diagnosi deve essere stata effettuata negli ultimi tre anni mentre successivamente ai 16 anni è valida l’ultima diagnosi effettuata durante la frequenza scolastica. Possono beneficiare del contributo anche quei soggetti sotto i 30 mesi con diagnosi di "rischio" di disturbi dello spettro autistico.

  2. SPESE AMMESSE Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese sostenute dalle famiglie con persone affette da disturbi dello spettro autistico per interventi educativi/riabilitativi effettuati da operatori specializzati, basati sui metodi riconosciuti dall’Istituto Superiore della Sanità e prescritti da uno dei soggetti di cui all’mi. 5 comma 4, letto b), d) ed e) e comma 5, letto b), d) ed e) della L.R. n.25/2014. Tali prestazioni sono da intendersi come integrative rispetto a quelle erogate dal Sistema Sanitario Regionale (LEA).     Nello specifico, in applicazione delle Linee Guida emanata dall’ISS, sono ammesse a contributo le spese per:

  • Intervento educativo a orientamento cognitivo-comportamentale;
  • Supervisioni per gli interventi a orientamento cognitivo-comportamentale;
  • Interventi comportamentali e psicologici strutturati, in età adolescenziale e adulta;
  • Terapia logopedica;
  • Terapia psicomotoria.  

Tali spese devono essere state sostenute ovvero pagate e quietanzate nel periodo 01.04.2018/31.03.2019 nonché suffragate da documentazione fiscalmente valida e intestate al beneficiario o ad un familiare.

  3. MODALITA’ DI RIPARTO DELLE RISORSE In considerazione dello stanziamento disponibile, pari ad € 248.000,00 il contributo verrà concesso a concorrenza del cento per cento dell’intero importo dichiarato quale spesa sostenuta per l’intervento e comunque non superiore al tetto di spesa ammissibile massimo per utente pari ad € 5.000,00. Qualora la spesa ammissibile complessiva fosse superiore allo stanziamento disponibile, le singole quote verranno riparametrate proporzionalmente alla disponibilità finanziaria. Il contributo verrà erogato per il tramite degli enti capofila degli A TS.  

 4. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E DELLA RENDICONTAZIONE   Entro il 10 maggio 2019 le famiglie con persone con disturbi dello spettro autistico, in possesso dei requisiti di cui all’Allegato "A" della DGR n.181 del 25.02.2019, presentano al Comune di residenza la documentazione di seguito indicata:  

  1. domanda di contributo, utilizzando il modello di cui all’Allegato "B" del presente atto, corredata da:
  • certificazione della diagnosi di autismo effettuata da uno dei soggetti di cui all’art. 5 comma 4, lett. b), d) ed e) e comma 5, lett. b), d) ed e) della L.R. n.25/2014;
  • progetto educativo/riabilitativo predisposto da uno dei soggetti di cui all’art. 5 comma 4, lett. b), d) ed e) e comma 5, lett. b), d) ed e) della L.R. n.25/2014 da cui si desume la prescrizione degli interventi;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante le spese sostenute nel periodo 01.04.2018/31.03.2019 per gli operatori specializzati che hanno effettuato interventi educativi/riabilitativi basati sui metodi riconosciuti dall’Istituto Superiore della Sanità, utilizzando il modello di cui all’allegato "C" del presente atto. Le spese devono essere state sostenute ovvero pagate e quietanzate nel suddetto periodo nonché suffragate da documentazione fiscalmente valida e intestate al beneficiario o ad un familiare.
 MODULISTICA